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Fondo perduto Sostegni bis: chi, come e quando deve fare domanda.

Prima tipologia di contributo fondo perduto

Viene riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto a favore di:

– tutti i soggetti con partita Iva attiva al 26 maggio 2021

– che presentano istanza e ottengono il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1, D.L. 41/2021 (Decreto Sostegni)

– che non abbiano indebitamente percepito o che non abbiano restituito tale contributo.

Il contributo spetta nella misura del 100% del contributo ex Decreto Sostegni riconosciuto.

Il contributo è:

– corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo, ovvero – riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, qualora il richiedente abbia effettuato tale scelta per il precedente contributo.

Al contributo si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 7, primo periodo, 9 e da 13 a 17, D.L. 41/2021.

Seconda tipologia di contributo a fondo perduto

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto, alternativo a quello di cui al comma 1, a favore di:

– tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario

– titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32, Tuir e ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, Tuir, non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto.

Il contributo non spetta:

– ai soggetti la cui partita Iva risulti non attiva al 26 maggio 2021;

– agli enti pubblici di cui all’articolo 74, Tuir;

– ai soggetti di cui all’articolo 162-bis, Tuir.

I soggetti che hanno beneficiato del contributo di cui al comma 1 possono ottenere l’eventuale maggior valore del presente contributo. In tal caso, il contributo già ottenuto viene scomputato dal presente.

Nel caso in cui il presente contributo risulti inferiore a quello di cui al comma 1, non viene dato seguito all’istanza.

Ai fini della fruizione del contributo, l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 deve essere inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

Per chi ha beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1, D.L. 41/2021, il contributo è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

a) 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;

b) 50% per i soggetti con ricavi o compensi tra 100.001 e 400.000 euro;

c) 40% per i soggetti con ricavi o compensi tra 400.001 e 1 milione di euro;

d) 30% per i soggetti con ricavi o compensi tra 1.000.001 e 5 milioni di euro;

e) 20% per i soggetti con ricavi o compensi tra 5.000.001 e 10 milioni di euro.

Per chi non ha beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1, D.L. 41/2021, l’ammontare del contributo è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando le seguenti percentuali alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

a) 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;

b) 70% per i soggetti con ricavi o compensi tra 100.001 e 400.000 euro;

c) 50% per i soggetti con ricavi o compensi tra 400.001 e 1 milione di euro;

d) 40% per i soggetti con ricavi o compensi indicati tra 1.000.001 e 5 milioni di euro;

e) 30% per i soggetti con ricavi o compensi tra 5.000.001 e 10 milioni di euro.

In entrambi i casi, il contributo non può mai essere superiore a 50.000 euro.

Il contributo:

– non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi;

– non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, Tuir, e

– non concorre alla formazione del valore della produzione netta Irap.

A scelta irrevocabile del contribuente, il contributo è riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17, D.Lgs. 241/1997. In tal caso, non si applicano i limiti di cui all’articolo 31, comma 1, D.L. 78/2010, all’articolo 34, L. 388/2000 e all’articolo 1, comma 53, L. 244/2007.

L’istanza per il contributo deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti. L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, D.P.R. 322/1998.

L’istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.

Per i soggetti obbligati alla presentazione delle comunicazioni della liquidazione periodica Iva di cui all’articolo 21-bis, D.L. 78/2010, l’istanza può essere presentata esclusivamente dopo la presentazione della comunicazione riferita al primo trimestre 2021. Le modalità di effettuazione, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione e ogni altro elemento necessario all’attuazione saranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che individua, altresì gli elementi da dichiarare nell’istanza al fine del rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalle Sezioni 3.1 «Aiuti di importo limitato» e 3.12 «Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti» della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19», e successive modificazioni.

Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 9 e da 13 a 17, D.L. 41/2021.

Terza tipologia di contributo a fondo perduto

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a tutti i soggetti:

– che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario; – titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Il contributo non spetta:

– ai soggetti la cui partita Iva non è attiva al 26 maggio 2021;

– agli enti pubblici di cui all’articolo 74, Tuir e

– ai soggetti di cui all’articolo 162-bis, Tuir.

Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32, Tuir e ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, Tuir non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto.

Il contributo spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore a una percentuale definita con decreto Mef.

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale, definita con decreto Mef, alla differenza del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, al netto dei contributi a fondo perduto eventualmente riconosciuti dall’Agenzia delle entrate ai sensi dell’articolo 25, D.L. 34/2020, degli articoli 59 e 60, D.L. 104/2020, degli articoli 1, 1-bis e 1-ter, D.L. 137/2020, dell’articolo 2, D.L. 172/2020, dell’articolo 1, D.L. 41/2021 e di cui ai commi 1 e commi 5 del presente decreto.

Il contributo non può mai superare i 150.000 euro.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, Tuir e non concorre alla formazione del valore della produzione netta Irap.

A scelta irrevocabile del contribuente, il contributo è riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17, D.Lgs. 241/1997. In tal caso, non si applicano i limiti di cui all’articolo 31, comma 1, D.L. 78/2010, all’articolo 34, L. 388/2000 e all’articolo 1, comma 53, L. 244/2007.

L’istanza per il contributo deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti. L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, D.P.R. 322/1998.

L’istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le modalità di effettuazione dell’istanza, il contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario. Inoltre, con il medesimo provvedimento sono individuati gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 nei quali sono indicati gli ammontari dei risultati economici d’esercizio.

L’istanza può essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 è presentata entro il 10 settembre 2021.

Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 9 e da 13 a 17, D.L. 41/2021.

L’efficacia è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, § 3, Tfue.

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